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... Allettanti immagini del futuro mi aleggiavano intorno, perchè il fuoco della vita non aveva ancora incenerito dentro di me questo organo che crea le illusioni; tuttavia sapevo che questo lungo viaggio che mi portava in un mondo impervio sarebbe stato un rischio. Ma questo non mi spaventava... Perchè il rischio è bello e bisogna essere capaci di elevarsi sino alla sua altezza ...

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mercoledì, 30 aprile 2008

I limoni

Questa sera mi è tornata in mente questa poesia, letta diversi anni fa...

Forse è stato il calore dell'amicizia, che fa "scrosciare in cuore le trombe d'oro della solarità"...

 

I limoni

(Eugenio Montale)

    Ascoltami, i poeti laureati
      si muovono soltanto fra le piante
      dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
      Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
5    fossi dove in pozzanghere
      mezzo seccate agguantano i ragazzi
      qualche sparuta anguilla:
      
le viuzze che seguono i ciglioni,
      discendono tra i ciuffi delle canne

10  e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

      Meglio se le gazzarre degli uccelli
      si spengono inghiottite dall'azzurro:
      
più chiaro si ascolta il susurro
      dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,

15  
e i sensi di quest'odore
      che non sa staccarsi da terra
      e piove in petto una dolcezza inquieta.
      
Qui delle divertite passioni
      per miracolo tace la guerra,
20
 qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
      ed è l'odore dei limoni.


      Vedi, in questi silenzi in cui le cose
      s'abbandonano e sembrano vicine
      a tradire il loro ultimo segreto,
25  talora ci si aspetta
      di scoprire uno sbaglio di Natura,
      il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
      
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
      nel mezzo di una verità.
30  Lo sguardo fruga d'intorno,
      la mente indaga accorda disunisce
      nel profumo che dilaga
      quando il giorno più languisce.
      Sono i silenzi in cui si vede
35  in ogni ombra umana che si allontana
      qualche disturbata Divinità.

      
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
      nelle città rumorose dove l'azzurro si mostra
      soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
40  
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
      il tedio dell'inverno sulle case,
      la luce si fa avara - amara l'anima. 

      
Quando un giorno da un malchiuso portone
      tra gli alberi di una corte

45  
ci si mostrano i gialli dei limoni;
      e il gelo del cuore si sfa,
      e in petto ci scrosciano 
     le loro canzoni
      le trombe d'oro della solarità
. 


      (da Ossi di seppia, 1925) 

(grazie G.)

 

postato da: Philosofia alle ore 21:35 | link | commenti (2)
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martedì, 22 aprile 2008


Mostra di opere di M. C. Escher all'Auditorium di Renzo Piano

Nel week end abbiamo deciso di stare fuori casa tutto il giorno.
Avevamo voglia di vivere qualcosa tra il culturale e il ludico, così, dopo il pranzo cinese, abbiamo optato per andare a vedere qualche mostra, dato che a Roma c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Individuata la mostra che ci aveva attratto di più, ci siamo diretti all'Auditorium di RENZO PIANO.
L'Auditorium è davvero uno spazio multifunzionale molto piacevole, l'intera struttura architettonica è superba, e puoi passeggiare tranqullamente, il verde si unisce gradevolmente a una serie di spazi a carattere culturale (sale per esposizione, sale per convegni, sale per i concerti, spazi per far giocare i più piccoli, la cavea, libreria, ecc.).
Vedi girare gente che è palesemente interessata a qualche forma artistica e culturale...e questo mi è piaciuto molto.
Noi abbiamo scelto di andare a vedere una piccola mostra delle opere di MAURITS ESCHER (MAUK), un piccolo ma superbo tuffo nel mondo di questo artista olandese che è sempre da riscoprire: mostra di opere e
a conclusione un illuminante video di produzione giapponese, che ci ha tenuti là inchiodati fino alla fine a occhi spalancati e ... bocca aperta!
Dopo, come d'abitudine, d'obbligo un giro nella libreria, dove lasciamo sempre un pò di euro
:-)



M.C. Escher, "Day and Night," woodcut, 15 x 28", 1938





Auditorium di Renzo Piano, Roma

postato da: Philosofia alle ore 19:11 | link | commenti
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PICCOLO SOFFIONE...




Era troppo bello e intatto... per non fotografarlo...pochi istanti e dopo non ci sarebbe stato più...


postato da: Philosofia alle ore 18:20 | link | commenti
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giovedì, 17 aprile 2008


Esseri umani...


Sul trenino:
un ragazzo con le cuffie a tutta pompa che canta fregandosene di tutti: tutti lo guardano di sbircio prendendolo per matto e compatendolo preoccupati... ma lui se ne infischia e continua, sentendosi protagonista.
Tre uomini "ambigui" chiacchierano ad alta voce,  seduti uno di fronte all'altro, parlano male di donne in romanesco: tutti li ascoltano facendo finta di nulla...
Un uomo sale con un giovane cane, portandolo legato al collo con una cintura da pantaloni: il cane è bellissimo e fa una tenerezza struggente coricato col muso allungato ai piedi dell'uomo e gli occhi scuri spalancati, così schiavo del suo strano padrone, ma tanto per lui non fa differenza: un padrone è sempre un padrone.
postato da: Philosofia alle ore 18:42 | link | commenti (2)
categorie: uomini, esseri umani, cane, ragazzo, trenino
martedì, 08 aprile 2008


FIORI DAL MIO TERRAZZO

Il mio/nostro terrazzo è in fiore...godiamo di questa bellezza curandoli con tanto amore, lo stesso amore che regna dentro la nostra piccola casa: questa è la sola vera cosa che conta.














postato da: Philosofia alle ore 18:19 | link | commenti (11)
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venerdì, 04 aprile 2008


Pioggia



Ieri pomeriggio dalla dentista (che già è una gran seccatura andarci...anche se lei è carinissima), in attesa del mio turno, ascoltavo le persone parlare e lamentarsi, perchè sembra che per il fine settimana sia previsto mal tempo...e dire disperatamente : "speriamo che non si metta a piovere"... perchè ovviamente non si potrebbero fare un sacco di cose...(secondo loro).

A parte che io amo anche la pioggia, ma dico: ma se già piove pochissimo ormai in inverno, come faremo a sopportare le estati caldissime sempre più lunghe che stiamo vivendo? che vogliamo morire al secco torrido senza acqua neppure per bere?
mah...

                            


postato da: Philosofia alle ore 12:48 | link | commenti (1)
categorie: pioggia
martedì, 01 aprile 2008



Verdi vallate romane 2

Oggi ho avuto un pò di tempo per fare queste fotografie, strada facendo verso il lavoro... e le aggiungo a corollario del post di ieri, come avevo pensato di fare.











Credo che queste foto possano dare un pò l'idea di quello che intendevo trasmettere col post di ieri...

postato da: Philosofia alle ore 19:45 | link | commenti
categorie: paesaggio, verde, vallate romane
lunedì, 31 marzo 2008


Verdi valli laziali...


E' sera... ma ancora adesso ho negli occhi il verde stupendo delle vallate laziali che ho percorso questa mattina per andare  a lavoro.
Ho fatto una strada diversa dal solito...Chiara, la mia carissima amica del cuore,  che adoro e che è anche la mia cantante lirica preferita (dovreste sentire che voce!), ieri sera mi ha spiegato (davanti ad una coppa di gelato alla crema con un pò di VOV sopra...mhmmmm buonissimo) che avevo pure questa possibilità, evitando il traffico della Flaminia: io vivo a nord di Roma.
Così questa mattina ho provato a fare questa strada... e lo spettacolo è stato indimenticabile.
La mia autoradio mandava pure casualmente, ma mai cosa più azzeccata, un bellissimo pezzo  - il piano di Keith Jarret - ... e intorno a me, sotto un tiepido sole mattutino, scorrevano le verdi valli...: è stato "magico"...
Ho amato da subito la "terra"  di questa regione che mi ha accolto...terra di un marrone impressionante...e ho capito ancora meglio come hanno potuto gli antichi romani costruire tanto e così bene, in questa terra dai colori così "teneramente caldi", che ti avvolgono in un abbraccio e ti cullano....
E tutto questo poco fuori Roma... nella quale amo sempre immergermi, alla scoperta delle sue innumerevoli ricchezze.

Purtroppo non avevo con me la mia macchina fotografica, ma tenterò di fare qualche foto da postare prossimamente, sperando che riuscirò a trovare il tempo per scrivere!!!



postato da: Philosofia alle ore 20:24 | link | commenti
categorie: roma, lazio, verde, valli
sabato, 23 febbraio 2008


Oggi giornata di sole splendente... ma dentro il cuore buio pesto



(io bambina...)


postato da: Philosofia alle ore 16:32 | link | commenti (13)
categorie: cuore, bambina
martedì, 15 gennaio 2008

Visite allo Studio... HARE KRISHNA


Da alcuni giorni sto ospitando un gatto abbandonato al mio Studio...
E' arrivato una sera, tutto sporco e bagnato, lunghi baffi e lungo pelo rossiccio...: un altro Amos?
Amos è il nostro gatto di famiglia, invece, super coccolato, padrone di casa ormai.
Pioveva, molto freddo...e mi guardava dietro la porta vetrata.
Gli ho aperto e ha subito iniziato a fare le fusa e strofinarsi alle gambe.
Non avendo nulla da dargli da mangiare e vedendolo poco nutrito ho pensato di comprargli una scatoletta di carne: vicino allo Studio, nella piazza, c'è una piccola "botteguccia"...
Affamato ha divorato tutto in pochi minuti.
Questa mattina, mentre lavoravo dietro il mio computer, sempre qui allo Studio, è arrivato un tipo, barba lunga, molto trasandato e povero fuori, come il gattone...e aveva dei libri che voleva vendermi, su Hare Krishna...
Io molto titubante...ho cercato di fargli capire che io ho ancora da fare un lungo percorso nella mia visione della fede e che per me tutto passa attraverso una formazione fortemente filosofica della vita e del pensare.
Lui, molto calmo, mi fa: "tu sei una persona molto buona, te lo leggo sul viso"
Io sorrido...e mi chiedo come fa a pensarlo...
Così gli rispondo: "Forse è vero ... ma non mi è servito esserlo..."
E lui mi fa: "Dio c'è e da lassù ci vede, ci aiuta e ci protegge", spinto da una evidente volontà di convincermi, e lo dice così convinto che lo invidio di tanta sicurezza e fede (ma sarà poi così convinto?).
Ed io: "... purtroppo noi viviamo quà giù e quà Dio non ci può aiutare, quà dobbiamo ogni giorno lottare, sopportare, resistere...e non possiamo non farlo perchè dobbiamo vivere..."
E mentre così parliamo di soprannaturale squilla il mio cellulare e dopo inizia a squillare pure il mio secondo cellulare...
Alla fine comunque, in segno di amicizia, compro due dei libri che mi offre, già logori...: Vegetarianismo spirituale (Vita sana Pensiero elevato), e il secondo Sri Chaitanya Mahaprabhu, e mentre lui intasca i miei 10 euro io soppeso tra le mani  il contenuto di questi volumetti e penso alla fragilità umana: chissà chi di noi due voleva di più aiutare e capire l'altro...: io nel cercare di far capire che secondo me è una trappola cadere in certi sistemi mentali, lui nel cercare di farmi apprezzare con insistenza il suo modo di pensare e di vivere che mi sono accorta sta avendo molta diffusione e in tutte le fasce sociali.
Prima di andare via mi ha lasciato il suo bigliettino, invitandomi a partecipare ai loro incontri di meditazione e yoga, con pranzi vegetariani...: la Fattoria di Hare Krishna Sri GAuramandala...
Hare Krishna  Hare Krishna   Krishna  Krishna  Hare   Hare  Hare  Rama Hare  Rama  Rama  Rama Hare  Hare.

C'è qualcosa di soprannaturale nell'esistenza umana, qualcosa che definisce quello che chiamiamo "destino"..., che ci porta a fare certe scelte e non altre...che fa agire la nostra ragione e il nostro cuore...?
O siamo solo noi a decidere?
... piccola domandina...

postato da: Philosofia alle ore 17:55 | link | commenti (6)
categorie: soprannaturale, ragione, religioni, gatto, yoga, spirituale, hare krishna
mercoledì, 24 ottobre 2007


Red passion... or red blood?
Red Trevi, of course!!!




In questi giorni si parla molto della Fontana di Trevi, dopo quanto accaduto alcuni giorni fa, quando un "tipo"... un "artista" ... un "futurista"... (un che?....) ha colorato di rosso l'acqua della settecentesca fontana romana progettata da Nicolò Salvi, riversando nella vasca una buona quantità di anelina, per fortuna con effetti non permanenti (per fortuna?).
Il gesto è firmato:  "Ftm Azione Futurista 2007''... 
Una scatola contenente alcuni volantini è stata trovata al lato della Fontana di Trevi: la rivendicazione futurista2007 attacca fra l'altro la Festa del Cinema di Roma. Non a caso come obiettivo dell'azione è stata scelta la vasca d'acqua in cui Anita Ekberg si immergeva di notte sotto gli occhi di Marcello Mastroianni nella Dolce Vita di Fellini e dove Totò si divertiva a "trufffare" i turisti ingenui offrendo loro la Fontana stessa in vendita. 
"Inizia così - si legge nei volantini - per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale".
Ma lo sconosciuto movimento si scaglia anche contro "società mercatocentrica", che trascura "precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori" e finanzia iniziative come la Festa del Cinema descritta come "15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa". Infine uno sberleffo al cinema di Roma: "Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo - è scritto nel volantino - questo è il Cinema di Roma".

        

Questo recente episodio che ha interessato la tanto "amata" fontana romana è divenuta una notizia che ha girato il mondo e si è aperto un ampio dibattito: il gesto del tipo è un gesto deplorevole o un gesto "artistico"?

Red passion... o red Blood?

Il Sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha commentato dicendo che "si tratta di quel tipo di gesti a cui è estranea la cultura democratica. E' un gesto - ha proseguito Veltroni - per far del male a una comunità, per esprimere rabbia, invidia, odio, un clima insomma che, in questo paese, dobbiamo cercare di debellare" con un'azione di "matrice democratica". "

"L'atto vandalico ai danni della Fontana di Trevi, patrimonio non solo della città di Roma ma del mondo intero, è uno sfregio intollerabile che ci lascia sbigottiti" dice il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli.

Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli ha espresso la sua "indignazione e preoccupazione per il gesto intollerabile e irresponsabile di vandalismo alla Fontana di Trevi". "Se fosse già in vigore la legge da me presentata contro il vandalismo, contro i furti d'arte e i danni al paesaggio - sottolinea - avremmo strumenti molto più severi nei confronti di questi delinquenti".

Di contro il segretario della Fiamma Tricolore, Luca Romagnoli, ha affermato: "E' stato un grande atto dimostrativo, davvero ammirevole, davvero futurista. Anche perché non ha causato alcun danno permanente. Il sindaco Walter Veltroni si e' arrabbiato per la contestazione e oggi afferma che e' 'un gesto contrario alla cultura democratica'. E' ovvio a nessuno piace essere criticati. Lui forse avrebbe preferito solo gli applausi per la sua festa del Cinema. Ma a Roma ci sono persone - aggiunge poi Romagnoli - che non pensano di certo al cinema, perché non hanno un lavoro stabile, sono in emergenza abitativa e non riescono ad arrivare alla fine del mese".

"Siamo estranei all'atto, non conosciamo la sigla 'FTM Azione Futurista' ma se si tratta di un'azione dimostrativa contro la pagliacciata della Festa del Cinema esprimiamo solidarietà a chi l'ha fatto" ha commentato Gianluca Iannone, responsabile di Casa Pound e padre spirituale del Circolo Futurista di Casal Bertone in merito all'atto vandalico. "Ci sembra una bella azione dimostrativa e quasi ci spiace non averlo fatto noi. Invece di spendere milioni di euro per una festa - ha detto ancora - avrebbero potuto costruire case, visto che a Roma c'è tanta gente che dorme per strada e nelle macchine".

A parte i politici si sono poi pure scatenati molti "nomi importanti"...che forse per  il gusto di fare i trasgressivi, che fa più effetto e personalità, a ruota libera hanno lasciato commenti del tipo:

«Fontana di Trevi Rossa. Finalmente! Evviva!», ha scritto domenica su La Stampa Ugo Nespolo, pittore e scultore della pop art, commentando il gesto dell'uomo col cappellino che ha versato nella fontana due litri di anilina.
E ancora, sempre lui, scrive: " Meglio «delle idiozie educate di un Christo» o degli «impiccatini milanesi delle boutiques cattelanesche».

«È incredibile quante e-mail mi siano arrivate in poche ore», racconta Roberto D'Agostino, l'inventore del sito Dagospia, «Tutte a favore del gesto d'arte. In fondo, davanti a quell'immagine della fontana rossa, anch'io ho pensato: oddio, è risorto Andy Warhol!».

«Ma sì, naturalmente i bigotti si sono spaventati, perché la creatività spaventa — attacca Oliviero Toscani, mago delle provocazioni — Finalmente invece ecco una cosa fresca: che bello, che meraviglia, una fontana rossa di un rosso che non è sangue, non è violenza. Un'azione molto futuristica, non c'è dubbio. Roma che ha ancora le mestruazioni, Roma che non è in menopausa, può avere ancora bambini, è ancora fertile».

Sembra cheToscani abbia pure incontrato il "tipo", Graziano Cecchini, il presunto autore della beffa, che proprio ieri, davanti alla Questura di Roma, più futurista che mai, dettava ai cronisti: «C'è il rosso del Red Carpet, il rosso Valentino e il rosso Ferrari. Ora c'è anche il rosso Trevi».

Red passion... or red blood? Red Trevi, of course!!!

Poi si sono scatenati pure i sociologi, i filosofi, gli scrittori, i musicisti...

«Tenuto conto che non c'è stato danno, è stata un'alzata d'ingegno, una bravata — riflette serio il sociologo Franco Ferrarotti —. Ma se c'è una scintilla di genio in questo atto sta proprio nella scelta del colore: rosso vero, vermiglio, che ha richiamato tutti alla realtà sanguinosa di quest'epoca».

«Ugo Nespolo ha ragione — osserva il filosofo Gianni Vattimoquando dice che il rosso di Trevi può essere una via d'uscita al grigiore delle nostre città. Il problema delle città oggi è di essere grigie, la gente è infelice. Per questo trovo che la fontana rossa non sia stata una cattiva idea. Il paradosso estremo, però, se volete, è che il rosso nella fontana è stato sparso da uno di destra, a quanto sembra. L'unica speranza di vedere ancora il rosso in giro, dunque, sta dall'altra parte».

Allo scrittore Fulvio Abbate ( Roma, guida non conformista alla città) la Fontana Rossa è piaciuta molto: «Sul momento ho pensato che fosse un'idea del sindaco. Mi sono detto: vedrai, è stato Walter, il direttore artistico di Roma, si è inventato la cosa più straordinaria di questa seconda edizione della Festa del Cinema, quella che tutti ricorderanno ».

Fascino antico, il mito che risorge: Balla, Marinetti, Boccioni, Depero. Così ora si scopre un po' futurista perfino Ennio Morricone, il grande compositore e premio Oscar alla carriera: «Quel tizio si merita una multa, ma ha avuto davvero un'idea geniale».

E cosa dicono ii critici d'arte, gli opinionisti e gli architetti?

Duccio Trombadori, critico d'arte, dice: «Per finire l'opera il fantasioso tintore avrebbe dovuto aggiungere un po' di giallo. Sarebbe stata perfetta: fontana giallorossa, capolavoro del futurismo!».

«È stata una bravata indolore — afferma Giampiero Mughini, il celebre opinionistaIl futurismo andava contro le grandi istituzioni culturali mummificate e questa è stata un'azione contro la Festa del Cinema. Un gesto divertente, che farà bene anche al suo destinatario, il mio amico Walter Veltroni, che gode ormai di una devozione che a confronto Starace è niente».

E Renato Nicolini? L'architetto, padre indiscusso dell'Estate Romana, (docente alla mia Facoltà di architettura, "strampalato e tutto un personaggio", un  mondo a sè, con il quale tante volte ci si intratteneva), ricorda: «Questo episodio mi ha fatto tornare indietro al '67 quando noi della Fgci organizzammo una protesta contro il vicepresidente americano Humphrey e mettemmo l'anilina proprio nella Fontana di Trevi. Una dose omeopatica, in verità, non come quella usata dal neofuturista di venerdì. Mettemmo pure una bandiera del Vietnam sulla cupola di San Pietro e gettammo vernice gialla contro Humphrey all'uscita del Teatro dell'Opera. Veltroni, però, ancora non c'era. Troppo piccolo...».

Il bello di tutto questo è che ora il presunto colpevole nega tutto!
Così dice ai giornalisti che lo hanno intervistato:
Graziano Cecchini, perché l'ha fatto?
"Mica l'ho fatto io".
Non è credibile: lei è stato ripreso da telecamere.
"Guardi che se fossi stato io non avrei alcun problema a dirlo. Anzi, domani (oggi, ndr) alle 10 di mattina darò la mia versione dei fatti assieme al mio avvocato in una conferenza stampa davanti alla questura di Roma".
Ci sono le immagini che la ritraggono accanto alla fontana mentre versa il liquido rosso.
"Insisto: quello non sono io. È qualcuno che mi somiglia molto....Se fossi stato io continuerei su questa strada, mettendo alla berlina alcuni personaggi, magari versando loro del liquido blu sulla testa". Ma ad un certo punto della conversazione con i cronisti, l’accusato si tradisce, forse coscientemente, e ammette: "Chi ha apprezzato il mio gesto è un grande. Tutti mi rifiutano sia a destra che a sinistra. Sono un uomo libero, un artista, un futurista".

...... uhm...

Mi chiedo: è giusto leggittimare un atto non autorizzato?
è giusto che per esprimere la propria artisticità o la propria diversità d'opinione si agisca su un Bene storico proprietà di tutti?
è giusto agire sull'opera di un altro artista, anche se non è stato un atto permanente?
è giusto mettersi in evidenza mondiale con azioni di forza come queste?
possiamo considerate un gesto simile come "arte"? e che tipo di arte? arte moderna?
è giusto che l'arte abbia dei connotati politici?

Chissà che ne pensa Oceano, il Dio del Mare....
E voi, cosa ne pensate?




postato da: Philosofia alle ore 12:49 | link | commenti (26)
categorie: cinema, roma, arte, futurismo, fontana di trevi
giovedì, 11 ottobre 2007

La casa biologica

In queso periodo sto lavorando ad un progetto interessantissimo: una "casa biologica".
La bio architettura è un discorso nuovo per me, abituata a progettare pensando ai materiali tradizionali.
Però più vado avanti più sono coinvolta e più mi appare come una sfida, qualcosa con cui misurarmi inizialmente ad armi impari, e a  mano a mano sempre più alla pari.
I costi sono il problema  maggiore, perchè la finalità deve essere sempre anche di non "sbancare" il committente.
La progettazione bioecologica però si propone il recupero dell'attività edilizio-urbanistica ad una dimensione che riporti l'uomo al centro dell'abitare attraverso alcuni principi ben precisi:
• la salvaguardia del territorio e dell'ambiente circostante
• l'uso di materiali non inquinanti
• il minimo impatto ambientale ed energetico
• il massimo benessere psico-fisico.
Abitare nella dimensione della bioarchitettura significa assicurarsi uno stile di vita che riproduce e rispecchia i processi del nostro organismo, in particolare della nostra pelle.
Ognuno di noi, in bioedilizia, è protetto da 3 strati di pelle:
  1. la propria
  2. quella degli indumenti
  3. quella della casa.
Tre gusci-filtro che, interferendo in modo equilibrato con l'ambiente, determinano i nostri rapporti con tutto ciò che ci circonda.

La nostra terza pelle, la casa in cui viviamo, oltre a proteggerci con un comodo riparo deve respirare come noi permettendo lo scambio dell'aria, la libera uscita dei vapori e il passaggio delle energie naturali per il corpo e la mente.
La casa deve sorgere in un contesto ambientale in armonia con il nostro benessere, in sintonia con la nostra prima pelle. Perché la casa in cui viviamo sia la nostra prima, vera fonte di benessere.

Ogni casa biologica adotta materiali rigorosamente selezionati in possesso di alcuni fondamentali requisiti:
• puliti e privi di sostanze tossiche
• che non emettano vapori e polveri
• privi di particelle con odori biologicamente nocivi sia al momento della fabbricazione che dell'uso
• resistenti a batteri e virus
• con buona assorbenza ai rumori
• non in grado di emettere livelli dannosi di radiazioni
• sicuri dal punto di vista elettromagnetico evitando la conduzione e l'accumulo di elettricità statica.

I materiali impiegati nella costruzione devono essere in sintonia con l’ambiente, soddisfando delle regole: • devono essere ingenerabili e abbondanti
• provenire da diverse fonti naturali
• essere prodotti con basso impatto sull'ambiente
• non devono essere inquinanti
• non emettere nell'ambiente vapori, particelle e sostanze tossiche nocive sia durante la fabbricazione che al momento dell'uso
• devono essere buoni conservatori di energia, con elevati valori di isolamento, per mantenere la casa fresca d'estate e calda d'inverno
• devono essere facili da mantenere e conservare, controllati e sperimentati
• devono poter essere utilizzati e riciclati.

Si...Forse questa casa sarà la mia più grande opera d'arte...e già sogno il giorno in cui apriremo il cantiere e potrò vederla diventare una realtà...
Penso al concetto di genius loci...e penso che per la prima volta sto realizzando un'abitazione che potrà pienamente esprimerlo...e sento di stare creando qualcosa che sarà un "organismo" : il "concreto" e "l'idea" uniti insieme, un'unica cosa...: questo èsarebbe il massimo per me come architetto-filosofo...
La mia formazione architettonica parte da Saverio Muratori (Modena1910-Roma1973), un architetto-filosofo riconosciuto come il fautore di un approccio disciplinare fondato sullo studio razionale dei caratteri tipologici dell’architettura e delle morfologie urbane, che ha basato tutto il suo operare su una ben precisa filosofia,  a cui ho aderito senza esitazione.
Studentessa universitaria  ho letto tutti i suoi libri, assorbito tutte le sue teorie...e ancora oggi ne faccio tesoro, anche per l'onestà dell'impostazione teorica e costruttiva.
Spero sempre di riuscire ad essere una sua umile discepola.


Saverio Muratori, architetto

lunedì, 01 ottobre 2007



Pensiamo che le persone che dicono di amarci non potranno mai farci soffrire...
Poi scopriamo che non è così...
E fa male...
postato da: Philosofia alle ore 12:28 | link | commenti (15)
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domenica, 09 settembre 2007

GENTE SENZA COSCIENZA....

Oggi è uno di quei giorni in cui mi chiedo perchè esiste certa gente senza coscienza, che vive prendendo in giro il prossimo, facendo finta di nulla...perchè per loro è normale vivere così....

Ma ascoltano mai quella vocina, dentro di loro, che dice: "Sei una merda per quello che hai fatto!"? Evidentemente non la ascoltano, dato che continuano a vivere come se niente fosse...

E perchè dobbiamo sopportarli?... solo perchè esistono?

E vabbè, se questa gente proprio deve esistere, io oggi, comunque, proprio non ce la faccio più a non dire quanto mi nauseano, perchè per il loro modo di essere e di fare, come certi "utenti anonimi" e altri che spiano "di nascosto"..., alla fine prima o poi mi fanno uscire fuori dai gangheri e risvegliano il toro che è in me, che stufo e stanco ad un certo punto perde la pazienza e finisce per fare fumo da tutte e due le narici...

Chiedo scusa ai miei amici che mi leggono così e che sanno che non mi è usuale, se non in casi estremi... ma a quelli che invece si meritano questo sfogo, dico: ... Ma va fan culo! e a non risentirti più!!!

PS

Post a difesa degli indifesi...e soprattutto di uno dei più indifesi, che amo... ;-)

 

e quando ci vuole... ci vuole!

postato da: Philosofia alle ore 16:40 | link | commenti (9)
categorie: vita, umanità, comportamenti, toro
mercoledì, 15 agosto 2007


Visioni deformate



Siamo mondi che si scontrano.


Ogni sforzo empatico è vano o unilaterale.


Solitudine nella moltitudine, nonostante la moltitudine.


Sorrisi smorzati, finti.


Amaro vivere.


Incomprensioni.


Visioni deformate.


No... tanti no ripetuti.


Dolore al cuore.


Diversità da gestire.


Dove sei isola? luogo dove manca tutto ciò che qui ovunque c'è...


La vita è un sospiro che sfugge.


Relitti abbandonati.



 

postato da: Philosofia alle ore 22:45 | link | commenti (6)
categorie:
martedì, 19 giugno 2007

 


Tutto quello che vive


non vive solo


nè per se stesso.


(William Blake)





Lorenzo Bistolfi, Gli amanti
postato da: Philosofia alle ore 16:36 | link | commenti (18)
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giovedì, 03 maggio 2007

 

Quando la strada fa arte...

Roma, Quartiere S. Lorenzo

 

postato da: Philosofia alle ore 17:27 | link | commenti (34)
categorie:
mercoledì, 11 aprile 2007

. . .

. . .

 

postato da: Philosofia alle ore 14:17 | link | commenti (17)
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venerdì, 06 aprile 2007

 

A tutti i miei amici e conoscenti

e

a chi passa per caso da questo blog

auguro...

Basilica di S. Pietro a Roma, Dettaglio del mosaico della calotta interna della cupola

 

postato da: Philosofia alle ore 19:07 | link | commenti (10)
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lunedì, 12 marzo 2007

PAROLE...PAROLE... PAROLE...

Ho sempre considerato molto importante il voler comunicare, l'essere aperti verso il mondo, verso gli altri, dare spazi e darsi spazi sempre più ampi.

La comunicazione è una necessità interiore, è l'esplosione del pensiero, delle idee, è trasmissione di ciò che si è vissuto e di ciò che si è percepito, di ciò che si è studiato e di ciò che si è praticato, è sensazioni vissute dentro di sè e che si svuotano fuori di sè, è lavoro mentale e fisico.

Uno degli elementi primari della comunicazione è la parola,  anche se non meno importanti sono la fotografia, la pittura, il disegno, la gestualità...

In questi giorni sto leggendo, anche se molto disordinatamente per mancanza di tempo, alcuni scritti di Jean Baudrillard, venuto a mancare purtroppo alcuni giorni fa, e con mia grande sodddisfazione interiore ritrovo dei pensieri che condivido pienamente.

In "Parole chiave"  (edito da Armando Editore, 2002),  Baudrillard così scrive riferendosi alle parole-chiave: "... Operatrici affascinanti, magiche, non trasmettono solamente idee e cose, ma si trasformano metabolizzandosi le une con le altre secondo una sorta di evoluzione a spirale che tutto comprende e ingloba. E' in questo modo che diventano "traghettatrici" di idee. Per me le parole hanno una notevole importanza. Che avessero una vita propria, e che fossero mortali, è evidente per chiunque, come me, non rivendichi un pensiero definitivo, a scopo fondativo. Esiste nella temporalità delle parole un gioco quasi poetico di morte e di rinascita: le continue metamorfosi fanno si che un'idea superi ripetutamente se stessa, divenendo altra cosa da sè, cioè una "forma di pensiero"...".

Non ho mai creduto nel nuovo modo di intendere l'antica locuzione latina "Verba volant scripta manet"  che tradotta letteralmente significa "Le parole volano gli scritti rimangono", perchè le parole sono importanti sempre, sia quando sono dette, sia quando sono scritte: in entrambi i casi le parole danno i loro effetti, possono colpirti e abissarti, oppure possono essere energia positiva, possono essere contraddittorie così come viceversa possono essere lineari e vere...ma in ogni caso le parole creano una forma di pensiero e danno libertà alle idee.

 

postato da: Philosofia alle ore 22:01 | link | commenti (16)
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domenica, 26 novembre 2006

La forza di un sorriso...

:-)

Oggi ho sperimentato ancora una volta quanto importante sia il sorriso...

Caratterialmente, sebbene la vita mi abbia sempre messo a dura prova, sono sempre stata una persona positiva e sorridente... anche quando, come in questo ultimo anno, di problemi da superare ne ho avuti e ancora ne ho in gran quantità.

Ho sempre notato quanto fa bene "incontrare un sorriso" e quanto questo sia rivitalizzante: quando sorridi alle persone che incontri è come se si creasse un'onda di positività, tutto sembra sereno, tutto sembra pace... Ci si sente meglio... e questa onda si allarga e coinvolge ... si creano riverberi di positività che predispongono a continuare a trasmettere altra positività...

A volte noto quanto le persone restino fortemente colpite da un atteggiamento positivo, gentile, civile, rispettoso, garbato...

In questa corsa in cui si vive, troppo spesso ormai non c'è tempo per sorridersi...nè tra colleghi di lavoro, nè tra amici, nè in famiglia purtroppo (cosa ancora più grave...)...

Perchè non abituarsi a sorridere? il sorriso è una mano tesa, è un ponte tra noi e gli altri, è amicizia, è amore, è rispetto...

Ricordo che quando ero ragazzina rimasi fulminata dal sorriso meraviglioso, accogliente, affettuoso, rispettoso, delicato, di una impiegata in un ufficio della città francese dove sono nata...adoro i Francesi anche per questo, per la gentilezza innata unita ad un innato senso di civiltà che hanno e che per loro sono del tutto normali...  ma la cosa bella era che là sorrisi come quello ti accoglievano pure in tutti gli altri luoghi che frequentavi.

Quante volte ci capita questo? e quante volte siamo predisposti a donare un sorriso? e quante volte ci capita di riceverlo?

Credo che possiamo scegliere ogni nostro atteggiamento di vita, scegliere se ogni giorno essere positivi e rispettosi verso chi ci circonda e a maggior ragione verso chi ci ama...verso i figli, la moglie, il marito, gli amici, i conoscenti, la gente in genere che ci capita di avere intorno, ecc.

Possiamo scegliere cosa dare, anche se non possiamo scegliere cosa ricevere purtroppo... 

:-)

postato da: Philosofia alle ore 23:33 | link | commenti (43)
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sabato, 30 settembre 2006

 

AMOS

Questo post voglio dedicarlo al mio gatto turco d'angora rosa...

preso piccolino da un veterinaio che non sapeva a chi darlo,

soprannominato in casa, da noi, quando fa il furbetto, anche come "il ragazzo"...

 

 

 

 

 

 

 

postato da: Philosofia alle ore 15:29 | link | commenti (44)
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lunedì, 28 agosto 2006

 

La disperazione più grave

che possa impadronirsi di una società

è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.

(Corrado Alvaro)

 

postato da: Philosofia alle ore 10:34 | link | commenti (9)
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lunedì, 10 luglio 2006

 

Frantumi...

oggi ho dinuovo silenziosamente vissuto/subito la cattiveria del mondo...

di persone senza coscienza...

senza pietà...

senza scrupoli...

che rendono amara la vita

amaro il respirare.

Non posso che chiudermi a riccio...

il solipsismo come difesa...

postato da: Philosofia alle ore 18:27 | link | commenti (13)
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venerdì, 16 giugno 2006

La forza dell'amore/dell'amare ...  

Credo che presto tornerò a scrivere nuovi post nel mio blog... Forse finalmente avrò un pò di pace e serenità dopo tante tribolazioni...

Credo che per ricominciare nel mio blog, dopo tre mesi di sosta obbligata, questa foto sia la più appropriata... perchè l'amore, che considero l'unica vera grande forza della vita, mi ha dato l'energia per resistere alle tempeste e vincerle.

postato da: Philosofia alle ore 23:04 | link | commenti (21)
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mercoledì, 15 marzo 2006

 

Mi sono trasferita a Roma...

 

postato da: Philosofia alle ore 18:16 | link | commenti (18)
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domenica, 19 febbraio 2006

L'ALTRA  META' DI ... NOI !  bylateteralysm ...

... incastri perfetti ...

Rinascono gli occhi dalle ceneri ...

Come alito di vento, come musica, come carezza, come parola ha preso le mani del cuore un tam tam ... respiro.

Il mare cinge la terra:

                                                                                                     nell'abbraccio lungo la riva fila intrecciate di sensazioni inimmaginate … emozioni a ruota libera … libera-mente

Tinte a numerose sfumature restano impresse sulla tela

Cirri di nuvole fanno disegni ...  forme di sogni.

Spazi di quiete dentro un'inaspettata parabola d’arcobaleno.